Grandeur in SUV

Un nome-icona, la volontà di riprenderne lo spirito d’avanguardia, lavorazioni con tecnica guilloché per gli interni come nell’alta orologeria. È Ds 7 Crossback. - di Enzo Rizzo -

Grandeur in SUV

DS non rivendica un’eredità diretta in termini di stile, nessun design rétro; dell’iconico modello originale Ds conserviamo lo spirito d’avant-garde».

Sono le parole di Thierry Métroz, direttore stile di Ds Automobiles, sigla iconica di un modello Citroën degli anni ’60 noto come Squalo per la forma dell’anteriore: le tecnologie innovative (fari girabili in curva) e le forme affascinanti che le ha dato Flaminio Bertoni l’hanno consegnata al mito.

Il risultato è la Ds 7 Crossback, naturalmente Suv: un’auto su tre venduta nel mondo appartiene infatti a questa tipologia di vettura. Un’opportunità ma anche una sfida.

Per definire i materiali e i colori che propone oggi Ds 7, Crossback si è avvalsa di esperti per i rivestimenti in pelle e a designer, architetti di interni, esperti del colore, ingegneri.

La lavorazione dei pellami e la tecnica guilloché sono altre due peculiarità del Suv.

Citroen DS 3
Il posteriore si caratterizza per le luci monoblocco e le «scaglie luminose»; il bagagliaio offre 555 litri di volumetria minima.

Questa tecnica, generalmente riservata agli orologi di alta gamma, arriva all’auto: sulla Ds Opéra è alluminio guilloché «clous de Paris», decorazione che riproduce piccoli chiodi a testa piramidale.

A corredo il meglio della tecnologia Psa applicata al comfort, all’intrattenimento e alla meccanica. 300 cv di potenza combinata dei tre motori (uno 1.6 turbo benzina e due elettrici, 220 km/h) e 50 km di autonomia in solo elettrico fino a 130 km/h.
Grandeur in SUV.