Passione di cuoio

Il mestiere scorre nelle vene di Daniel Lopez-Obrero Carmona fin da bambino. Negli anni '50 i nonni aprono l'atelier. Il papà e lo zio insieme lo ingrandiscono. Il boom di Cordova negli anni '70 e '80 fà il resto. Ecco la storia di Meryan, riferimento nel mondo per gli oggetti in pelle di qualità. - di Alberto Merlo (traduzione dall'originale inglese di Andrea Tomasi) -

Il cuoio nelle vene

Maestri d’arte si nasce o lo si diventa? Daniel López-Obrero Carmona, terza generazione di artigiani del cuoio basati a Cordova, Spagna, maestro d’arte lo è diventato.

Cresciuto nella casa-bottega di famiglia, Daniel ricorda con nostalgia i lunghi pomeriggi della sua infanzia durante i quali infastidiva con i suoi scherzi chi stava lavorando. La decisione di seguire le orme del padre e del nonno è arrivata solamente anni dopo.

Daniel si immaginava ingegnere informatico. Quando arrivò il momento di decidere il suo percorso universitario, optò invece per Economia aziendale.

Utensili per lavorare il cuoio
Utensili per lavorare il cuoio in studi di maestri esperti

Studente provetto, durante l’estate, passo dopo passo, pensò di iniziare a dilettarsi con il mestiere del padre. Un impegno part-time divenuto negli ultimi anni di università più oneroso a causa della crescente richiesta di manufatti in cuoio.

Fu suo padre a chiedergli esplicitamente di prendere in mano le redini dell’attività di famiglia.

Ángel, pittore professionista, aveva una certa esperienza nell’organizzazione di mostre, mentre Mercedes aveva una conoscenza di base delle tecniche di lavorazione del cuoio. I due pensarono di riportare in vita l’antica tradizione locale della lavorazione del cuoio sbalzato e dorato, che aveva reso grande Cordova.

Con grandi sacrifici riuscirono ad aprire un loro atelier. L’avventura cominciò in un piccolo edificio sito nel cuore di Cordova, in Calleja de las Flores, nello stesso luogo dove oggi si trovano l’atelier e il negozio di Daniel.

Gli ordini che arrivavano da altre imprese e dal comune rappresentarono i primi guadagni.
Fu con il passaggio dell’impresa alla seconda generazione che l’atelier Meryan (parola che unisce i nomi di Mercedes e Ángel) divenne redditizio.

Gli anni ’70 e ’80 segnarono un boom economico e turistico per Cordova. Le vendite degli oggetti in pelle raggiunsero l’apice.

Cofanetto in cuoio
Descrizione della passione per il cuoio

Ancora oggi, grazie al lavoro e con il cuoio nelle vene, ci sono diversi collezionisti che continuano ad acquistare le creazioni di Meryan in giro per il mondo.

La maggior parte dei procedimenti artigianali utilizzati sono gli stessi e vengono eseguiti rigorosamente a mano, sebbene la tecnologia abbia fatto passi da gigante.

Padre di due figli di sei e otto anni, che già si divertono a visitare l’atelier del padre, Daniel lavora dalle 9 alle 20 e, anche se si stenta a crederlo, preferisce non definirsi artigiano. Si fida ciecamente della sua squadra (alcuni artigiani lavorano da oltre 30 anni per Meryan) e per il momento non si preoccupa se i suoi figli vorranno o meno seguire l’attività di famiglia. «È troppo presto per pensarci», spiega.

Meryan lavora anche per numerosi interior designer e i loro pezzi in pelle si trovano anche in diversi hotel in Spagna e in castelli nella valle della Loira. Oltre a ciò, vende le sue creazioni online attraverso il sito, dove si possono trovare cassapanche riccamente decorate seguendo l’antica tecnica del guadamecí.

Tuttavia, senza alcun dubbio, l’esperienza più preziosa per il visitatore è perdersi nell’atelier di Cordova, dove Daniel e il suo team sono sempre felici di accogliere chi è interessato al loro lavoro.
Il cuoio nelle vene.