Q/E dell’auto

Qualità. La Bmw Serie 3 capitalizza 45 anni di esperienza da berlina sportiva. Emozione. Si fa capire con segni luminosi, morde la strada ed è tutta da guidare grazie al baricentro basso. Prerogativa che i Suv... - di Enzo Rizzo -

Ti avvicini e ti danno il benvenuto le luci blu a forma di L che sottintendono i proiettori Laserlight a illuminazione variabile e abbaglianti non accecanti, e quelle di cortesia sotto i retrovisiori esterni.

All’interno, le guide luminose dell’Ambient lighting a fibre ottiche led sui pannelli delle portiere cambiano colore da blu a rosso per avvisare, per esempio, che uno sportello non è chiuso bene.

La strumentazione digitale Bmw Cockpit professional con display personalizzabile da 12,3 pollici e navigazione adattiva informachiaramente; se non basta c’è l’head up display come non è mai stato e non solo nella grafica: l’area di proiezione è aumentata del 70%.

A livello gestuale ci sono poi il baule che si apre e si chiude «con i piedi», mentre basta girare l’indice in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il volume dell’infotainment.

La nuova Serie 3 è un’auto attenta che interagisce, avvisa, protegge: nel mare magno dei Suv è la riscossa della berlina, da 45 anni sportiva e 15 milioni di unità vendute, che ristabilisce la giusta distanza da terra del lato B per sentire bene la strada.

Nuova tecnologia di ammortizzatori, distribuzione 50:50 dei pesi, fino a 55 kg in meno di massa e, se guardando i cerchi vedete pinze blu, significano freni M sport.

Tanta roba, come tenuta, stabilità, accelerazione, ripresa e… volante. Sì avete letto bene, basta solo impugnare quello sportivo in pelle, rinnovato anche lui, e capire dal volume, dalla consistenza, dal diametro e dalla morbidezza quale sia il Dna della vettura.

Un’elegante dimostrazione di potenza e una capacità della Serie 3 di evolversi rimanendo sempre uguale a se stessa.

a cura di Arbiter