Guarda che roba.

Un armadio in olmo animato da un «maggiordomo artificiale» che rigenera gli abiti. Un’idea da arbiter elegantiarum ispirata a un baule da viaggio di Gabriele d’Annunzio. - di Alessandro Botré - Foto di Lorenzo Cotrozzi -

Esiste un mondo che non si accontenta. È quello degli uomini di gusto, abituati a vivere su misura in ogni momento della loro vita. Purtroppo quello che rovina gli abiti non sono né il tempo né l’uso: è il guardaroba stesso.

Gli abiti soffrono moltissimo lo stare ammassati in poco spazio». Con questa sentenza, l’avvocato partenopeo Giancarlo Maresca esprime l’essenza che anima lo speciale armadio presentato nella lounge di Arbiter mercoledì 12 giugno all’ultima edizione di Pitti Uomo di Firenze.

Particolare Armadio
Refresh Butler, sofisticato elettrodomestico celato dietro l’anta centrale dell’armadio presentato durante il Pitti di Firenze da «Arbiter». Realizzato dalla svizzera VZUG, il Refresh Butler rigenera gli abiti in circa due ore e mezza con il vapore, che rinfresca e riduce le pieghe, e con la fotocatalisi, che elimina le molecole degli odori depositate sui capi

Il mobile si ispira a un ampio baule da viaggio utilizzato da Gabriele d’Annunzio, chiamato «L’armadio dell’uomo moderno», che era un po’ più piccolo e molto più leggero di questo.

È concepito per ospitare una selezione, per ogni stagione, degli abiti che ci sono più cari: quelli più lisi, le scarpe con le suole più consumate. Perché sono più gli abiti a scegliere noi, che noi a scegliere loro.

Realizzato in olmo naturale, è largo 4,4 metri con le due ante frontali aperte, profondo 80 cm e alto 2,1 metri, ma può essere personalizzato in ogni parte.

Al centro, un cuore tecnologico: il Refresh Butler. Si tratta di un avveniristico elettrodomestico prodotto dall’azienda svizzera nata nel 1913 V-ZUG, importata e distribuita in Italia da Frigo 2000, e che ha fatto del vapore il proprio cavallo di battaglia.

Il Refresh Butler (butler in inglese significa maggiordomo) ha il compito di rigenerare e rinfrescare gli abiti a fine giornata, nel giro di due ore e mezza circa.

Lo fa attraverso una tecnologia sofisticata: in primis proprio con il vapore, che riduce le pieghe di giacche, pantaloni, camicie, cappotti, quindi grazie alla fotocatalisi, con l’azione del biossido di titanio attivato da lampade Uv, che elimina le molecole degli odori depositate sugli indumenti grazie a un sistema di circolazione forzata dell’aria.

Il Butler necessita solo di acqua da versare nel suo contenitore e di corrente, che consuma nelle quantità di un frigorifero.

Diversi i programmi, anche temporizzabili, tra i quali l’asciugatura degli abiti grazie a una pompa di calore che genera aria calda.

Camicia
Cassetto per camicie

In generale, questo gioiello da 17mila euro può conservare e preservare qualsiasi capo tranne quelli di pelle e pelliccia.

«Gli elettrodomestici su misura possono fare le differenza», ha precisato Giancarlo Maresca, il quale ha concepito e disegnato personalmente su carta millimetrata gli interni in tutti i loro antri e cassetti, ciascuno delle dimensioni esattamente calcolate per accogliere un oggetto specifico: giacche, pantaloni, cappelli, camicie, pochette, cravatte, bretelle, ombrelli, gemelli, orologi, intimo etc.

«E per resistere i prossimi 100 anni», ribatte Marco Ruscelli, head distribution markets di V-ZUG, «dovremo essere completamente diversi da tutto quello che c’è sul mercato. La nostra via è il bespoke».

L’armadio guardaroba è stato progettato dall’architetto Fabio Gianoli in collaborazione con Habits, studio milanese di design industriale, e forgiato da Jochen Haidacher, titolare della falegnameria Haidacher di Perca (Bolzano), in tempi record: dal primo incontro con tutti i partecipanti nella redazione di Arbiter il 28 marzo alla presentazione del 12 giugno sono passate solo dieci settimane.

«Mi è piaciuta molto l’idea di realizzare un “guardaroba di punta” che desse spazio agli abiti», ha raccontato Haidacher. «Abbiamo cercato come prima cosa l’essenza giusta, e l’abbiamo trovata nell’olmo trattato al naturale, proveniente dalle nostre terre, che insieme all’ottone brunito dà un senso di eleganza».

L’architetto Gianoli invece ha rivelato:«Qualche anno fa ho visto le foto dell’armadio di d’Annunzio. Sono rimasto affascinato dalla sua semplicità e ho creduto fosse giusto dargli una nuova veste: l’elettrodomestico di V-ZUG rientra a pieno in questa concezione. La mia idea sarebbe di farlo diventare ancora più tecnologico. È una sfida, questo è solo un prototipo».

Ha concluso Maresca: «Vestire è un’arte, eterna ma dall’utilità non percepibile. Prendersi cura degli oggetti è invece utile a tutta l’umanità».

a cura di Arbiter