Celebrazione imperial

Un’occasione speciale in un luogo speciale: Moët & Chandon ha festeggiato i 150 anni del suo Champagne Impérial con una soirée a Château de Saran, un’esclusiva proprietà della famiglia Moët. - di Chiara Giovoni -

Il brusio dei viaggiatori in transito alla Gare de l’Est è interrotto dal fischio di un capotreno in livrea accanto alla locomotiva del Venice Simplon-Orient-Express, in partenza «straordinaria» per Épernay. A bordo, 100 ospiti della Grande Maison di Champagne Moët
& Chandon diretti al party che farà ricordare la data del 21 maggio a lungo.

La Galerie Impériale Moët & Chandon
La Galerie Impériale che ha celebrato l’amicizia tra Napoleone I e Jean-Remy Moët nel 1801: lunghe 28 km, le cantine della Maison a Épernay sono patrimonio Unesco

Destinazione per la grand soirée il suggestivo Château de Saran, che svetta tra i vigneti della Champagne nella sua eleganza, rinnovata dopo anni di restauro.

L’occasione del re-opening di questo luogo magico proprietà della famiglia Moët dal 1801 è unica, e vede la presenza di star hollywoodiane, dall’allure di Natalie Portman e Uma Thurman all’icona di stile Kate Moss, all’attore britannico Douglas Booth e a Derek Blasberg.

A fare gli onori di casa Stéphane Baschiera, presidente e ceo Moët & Chandon, e la leggenda del tennis Roger Federer, brand ambassador della Maison dal 2012.

Un parterre de roi, anzi de empereur, per un anniversario molto speciale: i 150 anni dalla nascita di Moët Impérial.

Più che uno Champagne, l’emblema del savoir-fête e dell’eleganza glamour della Maison, nonché simbolo di un successo globale che pare inarrestabile: le stime dei numeri suggeriscono che ogni secondo nel mondo si stappa una bottiglia di Moët & Chandon, icona del bien vivre che ha attraversato i secoli e ha scritto la storia.

Napoleone Bonaparte Moët & Chandon
La prima visita di Napoleone alle cantine Moët & Chandon di Épernay nel 1807: ad accoglierlo c’è Jean-Remy Moët.

Una storia iniziata nel 1869, quando la Maison creò uno Champagne brut non vintage, con un gusto più secco rispetto al più dosato «goût russe» che all’epoca solleticava con la sua dolcezza i mercati di Russia.

La Maison scelse di battezzarlo Brut Impérial, conosciuto oggi come Moët Impérial, per rendere omaggio al rapporto che dal 1801 legava Napoleone Bonaparte e Jean-Remy Moët, nipote del fondatore della Maison, sin da quando l’Imperatore di Francia, dopo aver visitato le cantine della Maison, espresse il suo apprezzamento diventando affezionato cliente.

Oggi, per celebrare il traguardo del 150°, ecco una bottiglia in edizione limitata, decorata in oro con la «I» di Impérial: questo Champagne, protagonista nei più importanti eventi mondani al mondo, riflette lo stile distintivo della Maison, definito dal suo aroma brillantemente fruttato, dal suo palato seducente e dalla sua elegante maturità.

Paul Newman
Paul Newman celebra nel 1965 i 40 anni con molte bottiglie di Impérial.

A inebriare ulteriormente i palati degli ospiti a Château de Saran, la Maison ha creato un’esperienza culinaria unica a quattro mani, per un totale di sei stelle Michelin, con il talentuoso chef francese Yannick Alléno, brand ambassador della Maison dal 2014, accompagnato dall’arte di Dominique Crenn, co-owner del ristorante Atelier Crenn a San Francisco.

Un dinner placé immersivo in una suggestiva struttura di specchi e vetri che rifletteva la spettacolare bellezza dei vigneti della Maison, conclusosi sulle note della live performance dell’artista britannica Freya Ridings e con uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato il paesaggio champenoise rendendo ancora più magico il profilo notturno dello Château de Saran.

Un tempo residenza di caccia trasformata in residenza di famiglia da parte della Maison, fin dagli anni 60 ha accolto ospiti di rilievo internazionale e, in occasione delle celebrazioni del 150° di Moët Impérial, è stato nuovamente inaugurato nella sua ritrovata bellezza dal presidente e ceo del gruppo Lvmh Bernard Arnault.

Nelle sue nuove vesti, Château de Saran è destinato a diventare nuovamente il luogo delle grandi celebrazioni proprio come si usava al tempo di Remy Moët allo Château de Famille, dove ospiti illustri potranno vivere esperienze uniche legate agli Champagne della Maison e alla storia che questa rappresenta.

Un luogo straordinario, accessibile solo su invito, perché, si sa, il vero lusso è quello che non si può comprare.

a cura di Arbiter