Punto di fusione

Dopo Monza, è la volta di Singapore e poi della Russia: è tempo di Gp. Ferrari e Hublot scardinano ancora una volta le convenzioni, con il Classic Fusion Ferrari Gt. Una carrozzeria all’avanguardia dalle linee dinamiche e un motore nuovo dalla tecnica innovativa. di Valentina Ceriani - foto di Roberto Sorrentino - Tecnica di Alberto Uglietti

Nuova carrozzeria e nuovo motore. Dal 2011, anno in cui è nata, la partnership tra Hublot e Ferrari presenta «prototipi» capaci di mandare su di giri appassionati e non solo del mondo delle lancette e delle top car della Casa di Maranello. Ultimo esercizio di design e di tecnica applicati a un segnatempo, che racconta di questa fusione ai vertici dell’eccellenza del settore orologiero e del settore auto, è il Classic Fusion Ferrari Gt.

Hublot Classic Fusion Ferrari Gt retro
Hublot Classic Fusion Ferrari Gt, cassa in fibra di carbonio 3D di 45 mm di diametro e 13,15 mm di spessore, impermeabile fino a 100
metri.

Ancora una volta un orologio che spinge sull’acceleratore delle emozioni. Il nuovo modello è correlato all’universo Gran Turismo e si presenta con un disegno della cassa estremamente innovativo, una carrozzeria dalle linee dinamiche, che si contraddistingue per la scelta dei materiali, carbonio 3D, indossato dal modello di queste pagine, titanio e oro.

«La ricerca dei materiali è solo uno dei valori che Hublot e Ferrari condividono», spiega Augusto Capitanucci, regional director Mediterranean Countries di Hublot, «ci sono anche lo sviluppo tecnologico per mettere a punto “motori” sempre più performanti, il design e lo stile delle “carrozzerie”.

Le similitudini tra i due marchi è possibile coglierle fin dagli inizi della partnership: oltre ai loghi, un Cavallino posto sul quadrante o una scritta Ferrari sul pulsante dello start del cronografo, già sul primo modello, della collezione Big Bang, erano presenti delle caratteristiche tecniche che attingevano al mondo delle auto Ferrari, come per esempio il pulsante per lo sgancio rapido del cinturino riprendeva quello delle cinture di sicurezza della Ferrari 458, il contatore dei secondi era il contagiri, lo stesso lettering, gli stessi colori, il doppio cinturino, in pelle Schedoni, come quella dei sedili delle Ferrari, e in alcantara, come il volante».

Il rapporto diventa sempre più solido, lo scambio di conoscenza ed expertise corre veloce e affonda il suo colpo portando le Case a sviluppare insieme i prodotti, «del resto il meccanismo dell’orologio è un motore», afferma Capitanucci, «chiaramente miniaturizzato», così Hublot lavora sul movimento e Ferrari sulla carrozzeria: «Il design del Classic Fusion Ferrari Gt è stato realizzato da Flavio Manzoni (senior vice president del Design Ferrari, che aveva già collaborato al Techframe Ferrari e a LaFerrari,ndr.)».

Linee sinuose e dinamiche, eleganza e bellezza fuse insieme nella cassa, concepita come un elemento sospeso concentrico, tenuta da viti nella carrure e caratterizzata da una curvatura che le dà l’ergonomia necessaria a vestire il polso; il quadrante, che riprende i contatori delle automobili, è trasparente e svela il nuovo movimento di Manifattura Unico Hub1281 cronografo flyback con tre giorni di riserva di marcia, «c’è una grande innovazione tecnica», che unita a un’estetica all’avanguardia fa del segnatempo l’interprete dell’universo Gt, sdoganando nella quotidianità un orologio che nelle versioni precedenti era riservato soprattutto a momenti più adrenalinici, aprendo così un nuovo capitolo della partnership Hublot e Ferrari.

a cura di Arbiter