I nostri sogni in garage

Di mestiere sono vignaioli e la loro cantina riconduce con qualità e modernità alla barbera. Un'unicità che appartiene anvche alla passione principe dei fratelli Maccario: le automobili. Per Pico, solo Mercedes; per Vitaliano, Porsche. - di Enzo Rizzo - foto di Fredi Marcarini.

Dici Piemonte e pensi al vino: qui si apre un mondo che piace al mondo e che racchiude nomi illustri tra vini e uve come Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Grignolino, Moscato, Barbera.

Già la Barbera, ultima ma non ultima, da bere giovane, dalla personalità particolare, unica. Un’unicità che può meritare una totale dedizione, come quella della cantina Pico Maccario che nasce nel 1997 a Mombaruzzo (Asti) su una proprietà di 70 ettari di vigneto a corpo unico nel cuore della Docg Barbera d’Asti.

Porsche 911 GT
Vitaliano Maccario e la Porsche 911 Gt3 Rs bianca, esemplare del 2010

Fin dall’inizio è condotta dai fratelli Pico e Vitaliano Maccario che per età e attitudine personale scelgono di farne un modello di modernità, sia nella gestione della vigna sia nella produzione dei vini.

Oggi gli ettari sono arrivati a 100 e i due fratelli sono gli unici vignaioli monoproduttori in Piemonte. Ecco l’unicità che si ritrova anche nella passione con la «P» maiuscola di Pico e Vitaliano: le automobili.

Attenzione, automobili e vino sono due mondi che vogliono tenere completamente separati, unico punto di contatto la presenza del garage dentro la cantina, «così quando abbiamo un momento di relax possiamo andare a guardare le auto. In realtà ci sono anche due chilometri di statale molto bella in cui possiamo far sgranchire “le gambe” alle nostre vetture», spiega Vitaliano.

Non automobili qualsiasi però, ma soltanto Porsche e, di recente, Mercedes. Anche qui a senso unico: come un fine dining vino-cibo, Vitaliano-Porsche, Pico-Mercedes.

«I motori sono la mia vita, ho corso in kart, poi nel Turismo, dal 2001 al 2014 ho fatto parte della Scuola di pilotaggio Porsche e ho corso in Porsche, quindi “ho messo la testa a posto” e mi sono dedicato al vino», continua Vitaliano.

Di Porsche e della casa di Zuffenhausen sa tutto perché il cavallino di Stoccarda è tatuato nel suo cuore. Si comprende alla vista di un gioiello della loro collezione che è emozione pura per chi ama le auto e comunque scalda i cuori anche a chi pensa che questi capolavori di meccanica siano solo quattro ruote senza un’anima: cognome, Porsche; nome, Speedster pre A, anno di nascita 1954; colore, rosso; segni particolari, esemplare n° 108 di 200 acquistato da un importatore di New York.

Altro batticuore per una Rs 2.7 del 1973 poi altre 911 (997, 991 Gt3 Rs). Al di là degli esemplari, sorprende anche l’eccezionale stato di conservazione: «Preferiamo acquistarle per poi restaurarle», continua Vitaliano, «in modo che ritornino allo splendore originale».

Mercedes- Benz Sls
Pico Maccario e la Mercedes- Benz Sls del 2010 che riprende il sistema di apertura delle portiere ad ala di gabbiano della sua celebre antenata
300 Sl Gullwing prodotta dal 1954 al 1957

«A noi piace molto questa fase e ci consente anche di riuscire a cogliere delle occasioni», interviene Pico. «Ecco perché è nata Bolidea, una società creata insieme a mio fratello che si occupa sia di automobili moderne sia di automobili classiche, di conseguenza anche del restauro degli esemplari che vanno a comporre la nostra collezione, esemplari che ricerchiamo e a cui arriviamo partecipando a fiere come quelle che si svolgono a Stoccarda o a Padova, oppure con il semplice ma sempre efficace passaparola.

Bisogna però sempre stare attenti ed essere estremamente preparati, perché in giro così come su Internet è facilissimo prendersi delle fregature.

Poi succede, come nel caso della nostra 356 Speedster del ’54, che l’ultimo proprietario, una volta definito l’acquisto, si è messo al volante e in 48 ore ci ha portato l’auto per l’ultimo viaggio guidandola senza problemi dalla Svezia a Mombaruzzo. Più affidabile di così la vettura!».

Bolidea è anche dealer ufficiale Mercedes per Alessandria dal 2016: la Casa della Stella gli ha assegnato nel 2018 il primo posto assoluto tra oltre 260 officine in tutta Italia nella classifica dell’indice di soddisfazione del cliente.

E visto che Mercedes è di «competenza» di Pico eccolo su una splendida 280 Sl Pagoda bianca del 1968.

«Abbiamo anche una Sls rossa che, insieme a una McLaren Slr sviluppata da Mercedes (e non poteva essere altrimenti per far parte della collezione di automobili dei fratelli Maccario, nda) va a comporre quel duo di modelli «con le ali», dunque con le portiere che si aprono verso l’alto, a cui manca il sogno», continua Pico. «Siamo infatti alla ricerca di una Mercedes 300 Sl Ali di gabbiano e forse l’abbiamo trovata in Austria».

Ali, sogni, splendide cabriolet e roadster che guardano il cielo che splende sui vigneti di Barbera. Brindiamo alla passione!

a cura di Arbiter